Venerdì 7 Ottobre 2011 8° CONGRESSO NAZIONALE GIS RASM –AIRM

8° CONGRESSO NAZIONALE GIS RASM –AIRM

LE PERDITE DI SOSTANZA E DI FUNZIONE DELL’ARTO SUPERIORE

Firenze 3 luglio 2011

Il Congresso nazionale GIS-RASM –AIRM (Riabilitazione della Mano e dell’arto superiore)si terrà a Torino Venerdì 7 Ottobre 2011 in concomitanza del 49° Congresso Nazionale della SICM, Società Italiana Chirurgia della Mano.

Il tema principale del congresso sarà “Le perdite di sostanza e di funzione dell’arto superiore”.Un tema di così ampio respiro permetterà a fisioterapisti e terapisti occupazionali con diversificate esperienze lavorative nel campo della riabilitazione dell’arto superiore di portare significativi contributi.

Analogamente ai recenti congressi verranno affidate delle lezioni preordinate ai fisioterapisti con maggiore esperienza nella riabilitazione della mano; per consentire la crescita culturale dei più giovani e di chi si accosta per la prima volta a questo campo specialistico.

Nella giornata di venerdì vi saranno due corsi di istruzione

7,30-8,30 Patologie del Musicista

9,00- 10,00 Le lesioni del sistema nervoso periferico e il significato riabilitativo dell’elettroterapia

Per chi fosse interessato, lo svolgersi in contemporanea al congresso SICM, permetterà l’aggiornamento delle più recenti tecniche chirurgiche, propedeutiche ad un ottimale approccio riabilitativo. I colleghi che si iscrivono al congresso GIS RASM-AIRM avranno la possibilità di frequentare gratuitamente il Congresso SICM e come nelle precedenti occasioni congressuali ,vi sarà un ampio spazio per le comunicazioni libere.

Presidente del Congresso Guidi Giulia

Segreteria Scientifica : Guidi G.,Luciano R., Seves M.

Sede del Congresso : Centro Congressi Unione Industriali Via M. Fanti,17 - Torino

Per informazioni il sito di riabilitazione della Mano sarà frequentemente aggiornato

www.riabilitazionedellamano.com

LInk congresso http://www.studioprogress.it/NazionaleGISRASM2011/index.htm

Saranno richiesti crediti ECM per i fisioterapisti e i terapisti occupazionali

Dott.ssa Ft  Giulia Guidi

Fisioterapista

Responsabile Nazionale GIS RASM AIFi

Riabilitazione della Mano e dell’arto superiore

Presidente AIRM Associazione riabilitazione Mano

Professore A.C.  Università degli studi  di  Milano

Professore A.C.  Università degli studi  di  Firenze

Gravidanza e post-partum

Giornata di aggiornamento sulla preparazione del Pavimento Pelvico in gravidanza e la sua riabilitazione nel post-partum.


In cosa consiste la riabilitazione del pavimento pelvico per il prolasso e l’incontinenza urinaria

In cosa consiste?

Conosciuta anche come “Riabilitazione Perineale “o “Riabilitazione Uro-Ginecologica”, è finalizzata al riequilibrio (ovvero al recupero del tono, della forza e della resistenza) della muscolatura del pavimento pelvico, che costituisce il sostegno degli organi contenuti nella cavità addominale, tramite particolari tecniche chinesiterapiche ed elettroterapiche.

- Quali sono le patologie che possono trarre vantaggio da questa tecnica?

Principalmente il Prolasso e la Incontinenza Urinaria (sia maschile che femminile) nelle sue varianti: da sforzo, da urgenza, da instabilità vescicale o uretrale, neurologica, chirurgica, post-partum, ecc..

- Come si svolge?

Innanzitutto è fondamentale illustrare con estrema chiarezza al paziente le procedure che verranno utilizzate e ottenerne il consenso informato alla esecuzione. Si procede quindi con la “valutazione  funzionale” in funzione della quale si potrà proporre un “progetto riabilitativo personalizzato” che si articolerà in tre momenti:

  • l’insegnamento degli accorgimenti che possono essere utili in ogni momento della vita quotidiana per preservare i muscoli del pavimento pelvico da un utilizzo improprio, quindi dannoso;
  • la Chinesiterapia, con i suoi esercizi e le varie tecniche manuali;
  • la Elettroterapia, sia con le Elettrostimolazioni che con il Bio-feedback, che, con l’ausilio del computer, insegna a differenziare e ottimizzare la contrazione dei muscoli preposti alla contenzione da quella dei muscoli che svolgono il compito, opposto, di espulsione..

- Quali sono le aspettative di successo?

Per quanto riguarda la incontinenza urinaria le aspettative sono ottime per tutte le varianti, soprattutto per quella post-partum. Infatti, anche se generalmente questo tipo di incontinenza ha una evoluzione positiva spontanea nell’arco di qualche mese,  è evidente che l’aiuto della riabilitazione può anticipare la risoluzione del problema e, in più, fornire una importante preparazione per limitare le conseguenze di ulteriori gravidanze. Dirò di più, sarebbe ottimale fornire alla gestante alcune nozioni di base già durante la preparazione al parto.

Per il prolasso di II° e III° grado, l’indicazione principale rimane quella chirurgica, ma la riabilitazione è sicuramente un indispensabile supporto perché, migliorando la forza e la resistenza della muscolatura pelvica, ottimizza il lavoro del chirurgo, rendendolo più stabile e duraturo nel tempo.

Il prolasso di I° grado, essendo asintomatico, è quello che viene generalmente trascurato e/o sottovalutato. Peccato, perché in questa fase è spesso pienamente recuperabile o, quanto meno, probabilmente si può  evitare l’intervento chirurgico che  diventerebbe indispensabile con la evoluzione in un II° o III° grado. L’ideale sarebbe quindi che il ginecologo, al momento del riscontro di un prolasso di I° grado, consigliasse alla paziente di iniziare subito il trattamento riabilitativo.

- Quando è utile intervenire?

Ovviamente la riabilitazione si rivelerà maggiormente efficace quanto più sarà stata precoce e tempestiva, come nel caso già citato del prolasso di I°. Un altro esempio è quello della incontinenza da sforzo (che si manifesta con la perdita di poche gocce anche solo dopo un colpo di tosse, uno starnuto, una risata) che può essere tranquillamente controllata con la riabilitazione. Altrimenti questo tipo di incontinenza nel tempo potrebbe peggiorare al punto da richiedere l’utilizzo di ausili protettivi. Nel caso dell’incontinenza da urgenza la riabilitazione può anche migliorare lo stato di ansia che assilla il paziente nella perenne necessità della certezza di avere un luogo adatto in caso di bisogno immediato. Molti pazienti in questa condizione giungono al punto di non uscire più di casa.

- Chi dovrebbe consigliare questa tecnica riabilitativa?

Generalmente spetta al medico curante, all’urologo, al ginecologo, indicare la necessità di un intervento riabilitativo, ma è evidente che tutti dovrebbero essere informati della esistenza di queste tecniche che possono aiutare a risolvere o migliorare situazioni tanto delicate. Spesso, purtroppo, le persone che soffrono di questi disturbi sono così rassegnate nell’accettazione del loro problema da non cercare nemmeno se esistano possibilità di aiuto.

Approccio alla Riabilitazione Uro-Ginecologica

Antonello Galbussera

Conosciuta anche con il nome di Riabilitazione del Pavimento Pelvico o Riabilitazione Perineale.
Ecco alcuni scatti dell’incontro.